Come trapiantare le fragole in vaso e in giardino
- Aryhomestyle

- 20 mar 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 3 giorni fa

Coltivare fragole è un’attività gratificante e alla portata di tutti: che tu abbia un orto o un balcone, il trapianto è il passaggio chiave per far partire bene la pianta.
L’obiettivo è semplice: radici comode, terreno drenante, tanta luce e acqua gestita con attenzione.
Con questi accorgimenti, le fragole si ambientano in fretta e iniziano a crescere vigorose. Andiamo quindi a scoprire come trapiantare le fragole e cosa occorre.
Occorrente
Vaso rettangolare 60 cm (h circa 25 cm) oppure area in giardino ben soleggiata
Terriccio universale di buona qualità (e compost per arricchire la terra, se in giardino)
3 piantine di fragole
Pacciamatura (paglia, foglie secche o corteccia)
Annaffiatoio con acqua a temperatura ambiente
Come trapiantare le fragole in vaso: spazio, terriccio e colletto
In vaso il trucco è dare aria alle radici e prevenire i ristagni.
Scegli un vaso rettangolare (circa 60 cm di lunghezza e 25 cm di altezza) e riempilo con terriccio universale di buona qualità.
Prima di mettere a dimora, “sciogli” delicatamente l’apparato radicale: aiuta la pianta ad espandersi nel nuovo substrato.
Interra a circa 10 cm, ma fai attenzione al colletto (il punto tra radici e foglie): deve restare a livello del terreno, mai soffocato. Distribuisci 3 piantine in modo regolare, lasciando loro respiro.
Come trapiantare le fragole in giardino: sole, drenaggio e distanza corretta
In piena terra cerca una zona ben soleggiata (almeno 6 ore di luce diretta) e lavora il terreno per renderlo soffice e drenante. Se puoi, incorpora compost maturo: migliora la struttura e nutre senza eccessi.
Mantieni almeno 30 cm tra una pianta e l’altra: la circolazione d’aria riduce i problemi fungini e rende più facile la raccolta.
Se coltivi un orto misto, le fragole stanno bene vicino a lattuga e spinaci; l’aglio e aromatiche come timo e salvia possono aiutare a tenere lontani alcuni parassiti.
Irrigazione e gestione dell’acqua dopo il trapianto
Subito dopo il trapianto annaffia con acqua a temperatura ambiente, idealmente poco clorata. Poi mantieni il terreno leggermente umido, senza “pantani”: in vaso controlla spesso, perché asciuga più in fretta; in giardino valuta anche meteo e tipo di suolo.
Evita di bagnare le foglie, soprattutto la sera: l’umidità sulle lamine favorisce malattie fungine. La pacciamatura (paglia, foglie secche o corteccia) è un alleato: trattiene umidità, limita le erbe spontanee e mantiene i frutti più puliti.
Osservazione e salute della pianta: cosa guardare davvero
Nei 7–10 giorni successivi, osserva le fragole: foglie dritte e verdi, nuovi getti al centro e terreno che non odora di “marcio” sono segnali positivi.
Se vedi foglie flosce nelle ore più calde ma la sera si riprendono, spesso è normale.
Se invece ingialliscono rapidamente o compaiono macchie scure, rivedi drenaggio, esposizione e bagnature.
Fermarsi un minuto a guardare la pianta è sicuramente il modo più rapido per capire cosa sta chiedendo e agire di conseguenza.

Errori comuni da evitare
L’errore numero uno è interrare troppo e coprire il colletto: la pianta fatica e può marcire. Subito dopo vengono i ristagni (sottovasi sempre pieni, terricci troppo compatti) e l’acqua sulle foglie.
Anche “stringere” troppo le piantine è un classico: meno aria significa più stress e più malattie. Infine, poca luce: fragole all’ombra fanno foglie, ma poca produzione.
Benefici pratici e mentali del coltivare fragole
Sul piano pratico, coltivare fragole in casa significa frutti freschi, più gusto e meno sprechi, oltre a un piccolo aiuto alla biodiversità (api e impollinatori ringraziano).
Sul piano mentale, il giardinaggio è una pausa concreta: riduce lo stress, aumenta la concentrazione e dà una gratificazione immediata, soprattutto quando vedi i primi fiori e i frutti che arrossano.
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