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Come trapiantare i pomodori: guida e consigli pratici

Aggiornamento: 3 giorni fa

Come trapiantare i pomodori


Se ti stai chiedendo come trapiantare i pomodori, sei nel posto giusto.


Maggio è il mese ideale per il trapianto definitivo nell’orto o nei vasi sul balcone. Le temperature sono ormai stabili e le piantine, cresciute da seme o acquistate, sono pronte per essere messe a dimora.


In questo articolo scoprirai come trapiantare i pomodori in 3 semplici passaggi, quali materiali ti servono, i benefici del letame maturo e della pacciamatura, e tutti i consigli per ottenere un raccolto abbondante e sano.


Se non hai ancora seminato i tuoi pomodori, leggi la mia guida sulla semina dei pomodori.


Occorrente per trapiantare i pomodori


  • Piantine di pomodoro (alte circa 15-20 cm) la semina dei pomodori te la spiegherò nei prossimi articoli

  • Terriccio universale o specifico per ortaggi

  • Letame maturo

  • Faccia matura (paglia, foglie, residui vegetali secchi)

  • Paletta da giardino

  • Annaffiatoio o tubo d’irrigazione

  • Guanti da giardinaggio (opzionali)


Come trapiantare i pomodori in 3 passaggi


1. Preparare la buca e arricchire con terriccio

Scava una buca profonda circa 15-20 cm. Il foro deve essere sufficiente ad accogliere l’intero apparato radicale della pianta e parte del fusto (che svilupperà nuove radici).


Sul fondo della buca metti del terriccio di qualità, meglio se arricchito con compost o humus.


2. Sistemare la piantina e coprire con terriccio

Adagia delicatamente la piantina nella buca (nei prossimi articoli ti spiegherò i miei segreti per la semina) , inclinando leggermente il fusto per favorire una crescita più robusta.


Copri bene i lati e compatta leggermente con le mani per stabilizzare la pianta. Evita di lasciare spazi d’aria.


3. Aggiungere letame maturo e coprire con pacciamatura

Intorno alla base della pianta distribuisci letame maturo, un fertilizzante naturale ricco di nutrienti che aiuterà lo sviluppo iniziale della pianta.


Sopra il letame stendi uno strato di pacciamatura: paglia, foglie secche o residui vegetali che fungeranno da pacciamatura.




Benefici del trapianto con letame


Aggiungere un po’ di letame maturo al momento del trapianto è un gesto semplice ma potentissimo per il nostro orto.


Migliora la struttura del terreno rendendolo più soffice e capace di trattenere l’umidità, aumenta la fertilità in modo naturale con nutrienti rilasciati piano piano, riduce parecchio l’uso di fertilizzanti chimici e favorisce una crescita sana e vigorosa, con un raccolto più abbondante e saporito.


Inoltre nutre i microrganismi del suolo, rendendo la terra più viva e resistente.

Basta infatti mescolarne una manciata nella buca e i pomodori partono con una marcia in più per tutta la stagione.


Perché usare la pacciamatura?


La pacciamatura è uno dei trucchi più utili quando metti a dimora i pomodorini in vaso o in terra: fa un sacco di cose buone con pochissima fatica.


Prima di tutto protegge il terreno dall’evaporazione, quindi l’acqua che dai resta più a lungo dove serve, e devi innaffiare meno spesso: una benedizione soprattutto d’estate o sui balconi esposti.


Poi limita tantissimo la crescita delle erbe infestanti: con uno strato di paglia, corteccia, cartone o anche erba secca tagliata, le erbacce faticano a spuntare e tu eviti di stare lì a strapparle ogni due giorni.


Mantiene anche la temperatura del suolo più costante: il terreno non si scalda troppo di giorno né si raffredda di colpo la sera, e le radici dei pomodori ringraziano (soffrono molto gli sbalzi termici).


Infine favorisce la vita microbica nel suolo e tiene l’umidità giusta: sotto la pacciamatura i microrganismi lavorano meglio, il terreno resta soffice e umido senza ristagni, e le piante crescono più sane e forti.


In pratica, con un buon strato di pacciamatura (5-8 cm) i tuoi pomodori partono col piede giusto dopo il trapianto: meno stress alla pianta, meno acqua sprecata e meno lavoro per te.




Consigli extra per il trapianto dei pomodori


Per far ripartire bene i tuoi pomodori dopo il trapianto, fai attenzione a qualche dettaglio semplice ma importante. Trapianta preferibilmente nel tardo pomeriggio o in una giornata nuvolosa: in questo modo eviti che il sole forte stressi subito la pianta e le dai il tempo di ambientarsi con calma.


Subito dopo averla messa a dimora, annaffia abbondantemente per far aderire bene la terra alle radici, e nei giorni seguenti mantieni il terreno costantemente umido (senza esagerare, però, per non creare ristagni).


Se lavori in vaso, scegli contenitori abbastanza profondi, almeno 30-35 cm, perché le radici dei pomodori hanno bisogno di spazio per crescere in profondità senza sentirsi soffocate.

Metti fin da subito un tutore: un bastoncino, una canna o un sostegno a spirale legato piano piano man mano che la pianta si allunga. Così eviti di doverlo inserire dopo, quando rischi di danneggiare lo stelo.


Quando trapiantare i pomodori secondo il calendario biodinamico


Secondo il calendario biodinamico, il momento ideale per trapiantare i pomodori cade tipicamente tra la seconda e la terza settimana di maggio, quando le temperature si sono stabilizzate e il rischio di gelate tardive è ormai basso (soprattutto al Nord e Centro Italia).


In questo periodo, privilegia i giorni di frutto, cioè quelli in cui la Luna transita nei segni zodiacali di fuoco (Leone, Ariete, Sagittario): sono considerati i più favorevoli per stimolare la crescita vigorosa, la fruttificazione abbondante e una buona qualità dei frutti.


Molti appassionati biodinamici aspettano proprio questi giorni con Luna crescente, perché favoriscono lo sviluppo aereo della pianta e una radicazione solida senza eccessivo stress.


Evita invece i giorni di radice o foglia per i pomodori, e se possibile programma il trapianto nel tardo pomeriggio o in una giornata velata per ridurre ulteriormente lo shock termico.


In zone più miti del Sud, a volte si anticipa un po' verso fine aprile, ma sempre controllando il calendario lunare specifico dell'anno per i giorni esatti.

Seguendo questi ritmi cosmici, tanti orticoltori biodinamici notano piante più resistenti e pomodori dal sapore più intenso.


Conclusione


Sapere come trapiantare i pomodori nel modo giusto fa davvero la differenza.


Seguendo questi tre passaggi e adottando il metodo del letame maturo e della faccia matura, garantirai alle tue piante una partenza ottimale e raccoglierai pomodori saporiti e sani per tutta l’estate.


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