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Pesto di porri freschi e aromatiche

Pesto di porri freschi e aromatiche

Il pesto di porri è una alternativa sorprendente ai pesti “classici”: più delicato dell’aglio, ma comunque ricco di carattere grazie a rosmarino, salvia e timo.


Il risultato è una crema verde e profumata, con una punta sapida data dai pomodorini secchi e una consistenza modulabile a seconda di come lo userai.


È una ricetta facile e veloce, ideale quando vuoi condire una pasta in modo diverso o preparare un antipasto rapido per l’aperitivo.


ingredienti del pesto di porri


Il bello del pesto di porri è che puoi adattarlo in base a stagione e dispensa. Le aromatiche fresche sono l’anima della ricetta: meglio togliere le parti legnose e usare solo foglie e aghi più teneri, così il pesto rimane vellutato.


Le mandorle danno una nota dolce e “tonda”, mentre i pinoli rendono il sapore più classico; se vuoi un pesto più deciso, aumenta leggermente i pomodori secchi.


Il peperoncino è facoltativo: puoi usarlo solo per un tocco finale senza coprire i profumi delle erbe.


Ingredienti (per 3 persone)

  • 1 porro fresco (parte bianca + un po’ di verde tenero)

  • 1–2 rametti di rosmarino (solo aghi, dose a gusto)

  • 2–3 foglie di salvia

  • qualche ciuffo di timo

  • altre erbe aromatiche a piacere (es. prezzemolo o basilico, facoltativi)

  • 4–6 pomodori secchi (o pomodorini secchi)

  • 30–40 g mandorle oppure pinoli (una manciata)

  • 1 peperoncino (facoltativo)

  • sale q.b.

  • olio extravergine d’oliva q.b.


Occorrente

  • tagliere e coltello

  • colino (utile per sciacquare bene il porro)

  • carta da cucina (per asciugare le erbe)

  • mixer o frullatore


procedimento, tempi e punti critici


Il punto critico del pesto di porri è la consistenza: il porro contiene acqua, quindi conviene frullare a impulsi e aggiungere l’olio evo poco per volta, finché ottieni una crema stabile e non troppo liquida.


Anche l’equilibrio delle erbe è importante: rosmarino e salvia sono intensi, meglio dosarli con mano leggera e “allungare” con timo e altre aromatiche più delicate.


In totale ti bastano circa 10 minuti: 7–8 minuti di pulizia e 2–3 minuti di mixer.


Procedimento

  1. Inizia dalle aromatiche: elimina le parti più dure e legnose, poi lavale rapidamente e asciugale bene. Questo passaggio fa la differenza, perché l’acqua in eccesso rende il pesto più “molle” e meno profumato.

  2. Passa al porro: puliscilo eliminando le estremità e le parti esterne più coriacee, poi taglialo a rondelle e sciacqualo bene (tra gli strati può restare terra). Asciugalo.

  3. Metti nel mixer il porro, le aromatiche, i pomodori secchi, la frutta secca e (se ti piace) il peperoncino.

  4. Frulla a impulsi, poi aggiungi l’olio evo a filo, poco alla volta, finché ottieni una crema omogenea e vellutata. Assaggia e aggiusta di sale solo alla fine.


Consigli pratici: per condire la pasta, tieni il pesto leggermente più fluido e “allungalo” con un goccio d’acqua di cottura a fuoco spento, così si lega meglio. Per crostini o patate bollite, invece, lascialo più denso e rifinisci con un filo d’olio a crudo.




Varianti del pesto di porri


Il pesto di porri si presta a versioni più leggere o più “da aperitivo”, senza cambiare la struttura. Puoi renderlo più morbido per la pasta o più denso per crostini e patate, giocando solo su olio e frutta secca.


  • Più leggera: riduci frutta secca e usa più erbe delicate (timo/prezzemolo), ottenendo un pesto più fresco e meno “ricco”.

  • Più veloce e da aperitivo: aumenta leggermente i pomodori secchi e tienilo più denso; spalma su crostini e completa con una goccia d’olio evo.

  • Alternativa ingredienti: mandorle per un gusto più morbido, pinoli per una nota più classica; se vuoi un profilo più “green”, aggiungi un po’ di basilico (senza esagerare).


Errori comuni da evitare


Uno degli errori più frequenti è usare troppe parti legnose delle aromatiche: poi il pesto risulta fibroso e poco piacevole. Altro errore: mettere troppo rosmarino o salvia rispetto al resto, ottenendo un gusto dominante.


Anche frullare troppo a lungo può “scaldare” il pesto e renderlo meno profumato: meglio impulsi brevi. Infine, salare prima di assaggiare può portare a un eccesso, soprattutto se usi pomodori secchi già sapidi.


Conservare il pesto


Prepararlo in anticipo è comodo: il gusto si assesta e diventa più armonico. L’importante è limitare il contatto con l’aria per mantenere profumo e colore. Puoi porzionarlo e tenerlo pronto per condire al volo.


In frigo dura 2–3 giorni in un contenitore ben chiuso. Per proteggerlo dall’aria, livella la superficie e coprila con un filo d’olio evo.


Puoi congelarlo a porzioni: una volta scongelato in frigo, mescola bene prima dell’uso e, se serve, aggiungi un goccio d’olio.


Abbinamenti e servizio


Perfetto con pasta corta, gnocchi, crostini e bruschette. Funziona benissimo anche con patate bollite o al vapore, oppure come salsa per verdure grigliate. Se vuoi un abbinamento “da cena”, aggiungilo a una bowl con legumi e cereali per un piatto completo.


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