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Pesto di Cavolo Nero con Noci e Aglio Selvatico

Aggiornamento: 2 giorni fa


Pesto di Cavolo Nero con Noci e Aglio Selvatico

Se cerchi un condimento diverso dal solito pesto alla genovese, più rustico e perfetto per la stagione fredda, il pesto di cavolo nero è una scelta centrata.


Il cavolo nero (o cavolo toscano/kale) ha un gusto deciso che, dopo una breve sbollentatura, diventa più dolce e gestibile. Con noci, aglio selvatico, peperoncino e olio extravergine ottieni una crema densa e profumata: ideale per una ricetta facile, veloce e completamente veg.


Perché scegliere il pesto di cavolo nero (e come usarlo)


Il pesto di cavolo nero funziona quando vuoi dare carattere a piatti semplici senza passare ore ai fornelli. È ottimo con pasta integrale o di legumi, ma anche spalmato su bruschette, come “booster” per minestre e zuppe rustiche, oppure come base per un risotto verde dal sapore mediterraneo.


La cosa interessante è che regge bene anche piatti caldi: non si “spegne” come certi pesti più delicati.


Pesto di cavolo nero: ingredienti e sostituzioni


Anche in questa ricetta, è tutta una questione di equilibrio: conta molto bilanciare l’amaro naturale del cavolo con grassi buoni e una nota aromatica netta.


Le noci danno cremosità e gusto rotondo; se vuoi una variante più dolce puoi usare anacardi, oppure mandorle per un profilo più “pulito”. L'Aglio selvatico ha un aroma più erbaceo e meno aggressivo; se non lo trovi, va bene l’aglio classico, magari riducendo la quantità se preferisci un risultato più delicato.


Il peperoncino è facoltativo ma utile per dare profondità; in alternativa puoi usare una punta di pepe nero. Se ti piace un effetto “formaggioso” in chiave veg, un cucchiaio di lievito alimentare è perfetto senza appesantire.


Ingredienti (per 2–3 persone)

  • 15 foglie medie di cavolo nero, lavate e private della costa centrale

  • 2 spicchi di aglio selvatico (oppure 1–2 spicchi di aglio classico)

  • 1 peperoncino fresco o secco (facoltativo)

  • 5 noci sgusciate

  • Olio extravergine d’oliva q.b. (circa 4–6 cucchiai, a densità desiderata)

  • Sale q.b.


Occorrente

  • Pentola per sbollentare

  • Ciotola con acqua e ghiaccio

  • Colino

  • Mixer o frullatore

  • Barattolo di vetro con coperchio


Pesto di cavolo nero: tempi, cottura e punti critici


Tempo totale: 12–15 minuti (prep 7–10 min + sbollentatura 5 min).


Il punto critico è la sbollentatura: serve a rendere il cavolo più tenero e meno amaro, ma non va prolungata troppo. Dopo 5 minuti, scolalo e passalo subito in acqua ghiacciata: questa mossa aiuta a fissare il colore e a mantenere un pesto più brillante.


Un altro dettaglio: strizza bene le foglie prima di frullare, altrimenti rischi un pesto acquoso che si separa.


Procedimento

  1. Porta a bollore una pentola d’acqua e salala leggermente. Nel frattempo, prepara il cavolo nero eliminando la costa centrale più dura e tenendo solo le foglie.

  2. Quando l’acqua bolle, sbollenta il cavolo per circa 5 minuti: deve ammorbidirsi senza perdere del tutto struttura e sapore.

  3. Scola subito e trasferisci le foglie in una ciotola con acqua e ghiaccio per fermare la cottura e mantenere un colore più vivo. Dopo un minuto, scolale di nuovo e strizzale bene: meno acqua porti nel mixer, più il pesto risulta cremoso e stabile.

  4. Metti nel mixer cavolo nero, noci, aglio (selvatico o classico), peperoncino e un pizzico di sale.

  5. Frulla a scatti versando l’olio extravergine a filo, finché ottieni una crema rustica e densa. Se vuoi una consistenza più “setosa”, continua ad aggiungere olio poco per volta, senza esagerare: deve restare un pesto, non una salsa liquida.




Errori comuni da evitare


Uno degli errori più frequenti è frullare il cavolo ancora caldo o troppo bagnato: la consistenza viene meno cremosa e il sapore può risultare “piatto”.


Attenzione anche al sale: se sali molto l’acqua di sbollentatura e poi aggiungi sale nel mixer, è facile eccedere. Infine, non esagerare con l’aglio se vuoi un pesto versatile: deve profumare, non coprire tutto.


Varianti del pesto di cavolo nero


Variante più leggera: riduci l’olio e allunga la cremosità con 1–2 cucchiai di acqua (meglio se tiepida) frullando a scatti. Ottieni un pesto meno calorico e più “salsa” da usare anche su verdure e bowls.


Variante più veloce: usa cavolo nero già lavato e tagliato, e frulla dopo la sbollentatura senza aggiunte extra: noci + olio + aglio e via. In alternativa, per una versione più “morbida” sostituisci le noci con anacardi (tendono a rendere tutto più cremoso).


Se vuoi una nota ancora più aromatica, puoi aggiungere un filo d’olio a crudo a fine frullata e mescolare, invece di frullare tutto insieme.


Conservazione del pesto


Il pesto di cavolo nero si conserva in frigo 2–3 giorni in un barattolo di vetro, con uno strato d’olio in superficie per limitare l’ossidazione.


Puoi porzionarlo e congelarlo: scongela in frigo e riportalo cremoso con un goccio d’olio, oppure mescolandolo con un cucchiaio d’acqua calda. Quando lo usi sulla pasta, evita di cuocerlo: meglio mantecare a fuoco spento con la pasta calda.


Abbinamenti e servizio


 usalo per condire pasta integrale o di legumi, spalmarlo su pane tostato e bruschette, arricchire zuppe invernali o come base per un risotto verde.


È ottimo anche per dare carattere a piatti caldi senza complicarti la vita.


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