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Oleolito di Iperico: preparazione e utilizzo

oleolito di iperico preparazione e utilizzo

In estate, tra sole, sale, cloro e docce più frequenti, è facile ritrovarsi con pelle che tira, zone ruvide, arrossamenti leggeri e una sensazione generale di “secchezza da vacanza”.

In questi casi tanti tornano ai rimedi della nonna, perché sono diretti, economici e spesso aiutano a prendersi cura di sé senza complicare la routine skincare.


L’oleolito di iperico, cioè un macerato oleoso ottenuto dai fiori di Hypericum Perforatum in un olio vegetale, è usato nella cosmesi naturale come trattamento emolliente e confortevole, ideale soprattutto per il dopo-sole serale.


Oleolito di iperico: a chi è adatto?


L’oleolito di iperico di solito è più adatto a pelle secca o pelle mista che, dopo esposizione al sole, sente bisogno di idratazione e morbidezza; è spesso apprezzato anche da chi ha pelle sensibile ma non estremamente reattiva, perché la fase oleosa aiuta a ridurre la sensazione di “pelle che tira”.


Può essere utile anche sulle aree più esposte a disidratazione, come spalle, décolleté, tibie e gomiti, oppure per un massaggio su zone che risultano tese dopo una giornata al mare.


Quando evitarlo o usarlo con più cautela: se hai pelle molto grassa e ti dà fastidio qualsiasi olio “ricco”, se sei soggetto a pori che si occludono facilmente (soprattutto su schiena e petto), se noti prurito intenso, desquamazione importante o arrossamenti marcati.


Un segnale pratico e semplice: se dopo l’applicazione senti comfort e la pelle appare più elastica, ok; se compaiono pizzicore, bruciore, prurito o rossore che aumenta, sospendi.


Occorrente

  • capolini di iperico ben puliti e asciutti

  • un olio vegetale come girasole

  • vinacciolo o mandorle dolci

  • un barattolo di vetro pulito e asciutto

  • una garza o un filtro per separare i fiori

  • un flacone in vetro scuro per la conservazione;


Preparazione

  1. inserisci i capolini di iperico nel barattolo e coprili completamente con l’olio scelto, tenendo come riferimento una quantità di olio pari a circa due volte e mezzo il peso dei fiori.

  2. Lascia macerare per alcune settimane in un luogo luminoso ma non eccessivamente caldo, agitandolo ogni tanto

  3. Filtra con cura e travasa in vetro scuro. Più sei attento a pulizia e assenza di acqua nel barattolo, più riduci il rischio di deterioramento.




Come usare il prodotto nella routine


L’oleolito di iperico si usa come ultimo step “nutriente” dopo la detersione serale, quando la pelle è pulita e leggermente asciutta, oppure appena umida se vuoi una sensazione più scorrevole e meno “unta”.


La quantità dovrebbe essere piccola: poche gocce su aree localizzate o un velo sottile sul corpo, massaggiando fino a farlo assorbire. In una routine skincare minimal, può sostituire temporaneamente una crema corpo più ricca; in una routine più completa, puoi usarlo sopra una crema leggera per “sigillare” l’idratazione, facendo attenzione a non stratificare troppo.


Puoi utilizzare l'olio di iperico per una detersione delicata, come un doposole semplice oppure in generale come una crema senza parabeni e senza siliconi se stai alleggerendo gli ingredienti.


Abbinamenti da gestire con cautela: prodotti molto profumati, troppi attivi insieme, scrub aggressivi o esfolianti usati lo stesso giorno, perché la pelle estiva è già più vulnerabile.


L’effetto più evidente è sensoriale e pratico (morbidezza, comfort, pelle più elastica) già dalle prime applicazioni; per migliorare la qualità percepita della pelle serve costanza e routine regolare.


Varianti e alternative


Se hai pelle mista e vuoi una versione più leggera, puoi scegliere un oleolito di iperico in base vinacciolo o girasole alto oleico, con texture più asciutta e sensazione meno “ricca”.


Se invece hai pelle secca, una base in mandorle dolci tende a risultare più avvolgente e nutriente. Se sei molto reattivo alla profumazione, l’alternativa più prudente è un olio o un burro corpo neutro e senza profumo, oppure una crema barriera semplice, così riduci al minimo gli stimoli.


Se cerchi un’opzione più sostenibile, valuta prodotti in vetro con refill o formati solidi/zero waste per il corpo, abbinati a un after-sun essenziale.


Errori comuni da evitare con l’oleolito di iperico


Il primo errore è usarlo “prima di uscire” o quando sai che potresti esporti al sole: l’iperico è associato a fotosensibilità e, per prudenza, l’oleolito si applica preferibilmente la sera, evitando esposizione ai raggi UV nelle ore successive e lavando la zona prima di tornare al sole.


Il secondo errore è sovradosare: troppo prodotto può lasciare film pesante, aumentare la sensazione di appiccicoso e, su alcune zone, favorire imperfezioni.

Un altro errore è cambiare troppi cosmetici naturali insieme; se introduci anche nuovi detergenti, attivi e texture, non capisci più cosa ti sta aiutando e cosa no.


Quarto errore: conservare male il prodotto, lasciandolo in bagno caldo o in flaconi trasparenti esposti a luce e aria.


Conservazione, durata e igiene d’uso


Gli oli vegetali temono luce, calore e aria: per questo l’oleolito di iperico sta meglio in vetro scuro, ben chiuso, in un luogo fresco e asciutto.


Evita di toccare l’imboccatura con mani bagnate, non rabboccare flaconi “a metà” senza lavarli, e non lasciarlo in auto o in spiaggia sotto al sole.


Se noti odore rancido, cambiamenti di colore insoliti o torbidità anomala, meglio non usarlo. Per portarlo in viaggio, un flacone piccolo e ben pulito riduce contaminazioni e sprechi.


Benefici pratici, mentali e sensoriali


Sul piano pratico, l’oleolito di iperico può migliorare la sensazione di comfort dopo sole e vento, rendere la pelle più morbida e favorire un massaggio più piacevole, soprattutto quando la barriera cutanea è “stanca” e hai bisogno di idratazione e protezione.


Sul piano mentale, un gesto serale semplice e ripetibile aiuta a rallentare, a prendersi cinque minuti di calma, e a vivere la skincare come routine di benessere invece che come performance.


Nota finale di cautela


Prima dell’uso fai sempre patch test su una piccola area, sospendi se compaiono irritazione, prurito o rossore, e se la pelle è molto reattiva o i sintomi persistono consulta un professionista.


Per prudenza considera l’oleolito di iperico fotosensibile: applicalo preferibilmente la sera, evita l’esposizione al sole nelle ore successive e lava la zona prima di esporti. In caso di gravidanza, bambini o condizioni cutanee importanti, mantieniti prudente e chiedi un parere professionale prima di introdurre nuovi prodotti.


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