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boccioli di tarassaco sotto sale: la ricetta

boccioli di tarassaco sotto sale: la ricetta

Se ti piacciono i capperi ma vuoi una versione “selvatica” e fatta in casa, i boccioli di tarassaco sotto sale sono un’idea geniale: si preparano in pochi minuti, costano quasi zero e diventano un condimento saporito da tenere in dispensa.


Il risultato, dopo la maturazione, è sorprendente: boccioli compatti, gusto deciso e quella spinta salina che accende insalate, paste e secondi.


Ingredienti per i boccioli di tarassaco


Qui la ricetta è essenziale, ma qualche scelta fa la differenza. Il sale deve essere abbondante e “secco”: è lui che crea l’ambiente giusto per la maturazione.


Se vuoi un profilo più aromatico puoi aggiungere, a strati, un pizzico di pepe in grani o una foglia d’alloro, ma resta opzionale: l’idea è mantenere i boccioli di tarassaco il più simili possibile ai capperi sotto sale.


Ingredienti (per 1 barattolo da 200–250 ml)

  • 150 g di boccioli di tarassaco (chiusi e ben sodi)

  • 250–300 g di sale grosso (quanto basta per coprire e stratificare)


Occorrente 

  • 1 barattolo di vetro sterilizzato con chiusura ermetica

  • 1 ciotola e un canovaccio pulito

  • 1 peso piccolo o pressino (anche un bicchiere pulito va bene)


Procedimento

  1. Dopo aver raccolto i boccioli, puliscili eliminando eventuali residui di terra o erba secca. Se sono puliti, evita lavaggi lunghi: più acqua porti nel barattolo, più rischi di rovinare la conservazione. Se proprio devi sciacquarli, fallo velocemente e asciugali molto bene su un canovaccio, lasciandoli all’aria finché non sono perfettamente asciutti.

  2. Nel barattolo sterilizzato fai un primo strato di sale grosso, poi aggiungi uno strato di boccioli di tarassaco, senza schiacciarli troppo. Continua alternando sale e boccioli, fino a riempire il barattolo.

  3. Chiudi sempre con uno strato generoso di sale sopra, poi pressa leggermente (basta una pressione gentile) per compattare.

  4. Chiudi il barattolo e riponilo in un luogo fresco, asciutto e al buio. Nei primi 3–5 giorni controlla: se vedi che il sale si è “bagnato” e si è abbassato, aggiungine altro in superficie per mantenere i boccioli sempre coperti. Dopo questo, lasciali in pace: la ricetta migliore è la pazienza.

  5. Quando sarà passato almeno un mese, per usarli basterà prelevarne la quantità necessaria, sciacquarli velocemente dal sale in eccesso (o lasciarli a bagno 10 minuti se li vuoi meno sapidi), e poi aggiungerli alle tue ricette come faresti con i capperi.




Varianti per adattare gusto e uso


La prima variante è “più aromatica”: aggiungi tra gli strati qualche grano di pepe nero e una foglia d’alloro spezzata (poco, per non coprire il tarassaco).


La seconda è “più pronta all’uso”: dopo il mese di maturazione, puoi trasferire una parte dei boccioli sciacquati in un vasetto e coprirli con olio extravergine (da conservare poi in frigo e consumare più rapidamente). Così li hai già “conditi” per paste e insalate.


Perché fare i boccioli di tarassaco sotto sale


I boccioli di tarassaco si prestano benissimo alla salatura perché sono piccoli, resistenti e ricchi di aromi. Sceglili chiusi e sodi, meglio se raccolti in una giornata asciutta: l’umidità è il nemico delle conserve sotto sale.


Raccogli sempre in zone pulite (lontano da strade trafficate e terreni trattati) e, una volta a casa, seleziona solo i boccioli integri: è il primo passo per un risultato sicuro e buono.


Errori comuni da evitare con i boccioli di tarassaco sotto sale


L’errore più frequente è usare boccioli troppo aperti: diventano meno compatti e più amari.

Il secondo è non asciugarli bene, introducendo umidità. Il terzo è fare poco sale o lasciare parti scoperte: sotto sale deve essere “sotto” davvero.


Infine, non avere fretta: assaggiare prima del mese significa trovare un gusto sbilanciato e una consistenza ancora acerba.


Conservare i boccioli


I boccioli di tarassaco sotto sale si conservano a lungo se restano coperti di sale, in barattolo ben chiuso, al buio e in luogo fresco. Tienili sotto sale in dispensa e prepara un piccolo vasetto “di servizio” in frigo (sciacquati e, se vuoi, coperti d’olio) da usare nella settimana.


Quando li rigeneri in cucina, trattali come capperi: aggiungili a fine cottura o appena fuori dal fuoco per mantenere il loro carattere.


Abbinamenti e servizio: come usarli al posto dei capperi


Usali dove useresti i capperi: in insalate di patate, su pomodori e cetrioli, in una salsa verde, con tonno o legumi, su verdure grigliate o dentro una pasta veloce aglio-olio con prezzemolo.


Se li metti su piatti delicati, sciacquali un po’ di più; se vuoi un colpo sapido deciso, usali quasi “puri”.


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