Glicine in Tempura senza Glutine
- Aryhomestyle

- 13 ore fa
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Hai mai mangiato i fiori di glicine? Sono scenografici e, se usati con attenzione, possono diventare un antipasto davvero originale.
Il glicine in tempura senza glutine è una ricetta minimale: farina di riso, acqua freddissima e frittura rapida. Risultato: bocconi croccanti, profumati e perfetti da servire caldi.
Ingredienti e sostituzioni per il glicine in tempura
La farina di riso è perfetta per una tempura senza glutine, leggera e asciutta. L’acqua deve essere fredda di frigo: aiuta a creare una crosta sottile e croccante.
Se vuoi una resa ancora più “spumosa”, puoi usare acqua frizzante ghiacciata.
L’olio di arachidi è stabile e adatto alla frittura.
Ingredienti
6 fiori di glicine (solo fiori)
250 g farina di riso
Acqua fredda di frigo q.b.
Olio di semi di arachidi per friggere
Sale q.b. per servire
Occorrente
Forbici (per tagliare i fiori)
Ciotola per la pastella
Forchetta o frusta
Padella/pentolino per friggere
Carta assorbente
procedimento, tempi e punti critici
Punto critico: i fiori sono delicati. Non lavarli sotto acqua corrente (si rovinano): meglio scuoterli e controllarli bene. In frittura, l’olio deve essere caldo: se è tiepido, la pastella si impregna e perde leggerezza.
Tempo totale: circa 15–20 minuti (raccolta/controllo fiori + pastella + frittura).
Procedimento
Individua dei fiori di glicine belli e integri e tagliali con le forbici. Controllali bene e scuotili delicatamente per eliminare eventuali impurità.
In una ciotola prepara la pastella: unisci la farina di riso e aggiungi acqua fredda poco per volta, fino a ottenere una consistenza fluida ma aderente. Non lavorarla troppo: anche se resta qualche grumo va bene.
Scalda l’olio di arachidi e, quando è ben caldo, immergi i fiori nella pastella e friggili pochi alla volta. Falli dorare rapidamente, scolali su carta assorbente e servili subito, caldi, con una spolverata di sale.
Con la pastella e i fiori rimasti, puoi anche friggere uno “schiacciatino”: versa un po’ di impasto in padella, aggiungi qualche fiore e friggi finché è dorato e croccante, poi scola e sala.
Varianti
Per una variante aromatica, dopo la frittura, oltre al sale, aggiungi una micro-spolverata di scorza di limone o un pizzico di paprika dolce.
Per quanto riguarda lo schiacciatino con la pastella avanzata e i fiori rimasti, fai un unico disco sottile in padella e friggilo come una frittellina croccante.
Glicine in tempura: come usarlo in cucina con buon senso
I fiori di glicine si usano in piccole quantità: sono ottimi freschi per decorare, ma in tempura diventano un finger food elegante e alternativo. È importante usare solo i fiori (non foglie, semi o baccelli) e non abusarne: è una preparazione “sfizio”, non un contorno da mangiare a montagne.
Errori comuni da evitare
Il primo errore è usare fiori non integri o “stanchi”: diventano molli e poco profumati. Il secondo è fare una pastella troppo densa, che copre il fiore e rende tutto pesante. Terzo: friggere troppi pezzi insieme, abbassando la temperatura dell’olio e rovinando la croccantezza.
Conservazione
Il glicine in tempura va mangiato appena fatto: è lì che dà il meglio. Se proprio avanza, puoi rigenerarlo in forno o friggitrice ad aria per pochi minuti, ma perderà parte della fragranza.
Per organizzarti, puoi preparare la pastella in anticipo tenendola in frigo, ma friggi solo all’ultimo.
Abbinamenti e servizio
Servilo come aperitivo con un calice di bollicine, tè freddo non zuccherato o una bevanda agrumata. Sta bene con una salsa leggera (yogurt vegetale e limone) oppure semplicemente con sale: il bello è la delicatezza del fiore.
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