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Glicine in Tempura senza Glutine

Glicine in Tempura senza Glutine

Hai mai mangiato i fiori di glicine? Sono scenografici e, se usati con attenzione, possono diventare un antipasto davvero originale.


Il glicine in tempura senza glutine è una ricetta minimale: farina di riso, acqua freddissima e frittura rapida. Risultato: bocconi croccanti, profumati e perfetti da servire caldi.


Ingredienti e sostituzioni per il glicine in tempura


La farina di riso è perfetta per una tempura senza glutine, leggera e asciutta. L’acqua deve essere fredda di frigo: aiuta a creare una crosta sottile e croccante.


Se vuoi una resa ancora più “spumosa”, puoi usare acqua frizzante ghiacciata.

L’olio di arachidi è stabile e adatto alla frittura.


Ingredienti 

  • 6 fiori di glicine (solo fiori)

  • 250 g farina di riso

  • Acqua fredda di frigo q.b.

  • Olio di semi di arachidi per friggere

  • Sale q.b. per servire


Occorrente 

Forbici (per tagliare i fiori)

Ciotola per la pastella

Forchetta o frusta

Padella/pentolino per friggere

Carta assorbente


procedimento, tempi e punti critici


Punto critico: i fiori sono delicati. Non lavarli sotto acqua corrente (si rovinano): meglio scuoterli e controllarli bene. In frittura, l’olio deve essere caldo: se è tiepido, la pastella si impregna e perde leggerezza.


Tempo totale: circa 15–20 minuti (raccolta/controllo fiori + pastella + frittura).


Procedimento

  1. Individua dei fiori di glicine belli e integri e tagliali con le forbici. Controllali bene e scuotili delicatamente per eliminare eventuali impurità.

  2. In una ciotola prepara la pastella: unisci la farina di riso e aggiungi acqua fredda poco per volta, fino a ottenere una consistenza fluida ma aderente. Non lavorarla troppo: anche se resta qualche grumo va bene.

  3. Scalda l’olio di arachidi e, quando è ben caldo, immergi i fiori nella pastella e friggili pochi alla volta. Falli dorare rapidamente, scolali su carta assorbente e servili subito, caldi, con una spolverata di sale.

  4. Con la pastella e i fiori rimasti, puoi anche friggere uno “schiacciatino”: versa un po’ di impasto in padella, aggiungi qualche fiore e friggi finché è dorato e croccante, poi scola e sala.




Varianti


Per una variante aromatica, dopo la frittura, oltre al sale, aggiungi una micro-spolverata di scorza di limone o un pizzico di paprika dolce.


Per quanto riguarda lo schiacciatino con la pastella avanzata e i fiori rimasti, fai un unico disco sottile in padella e friggilo come una frittellina croccante.


Glicine in tempura: come usarlo in cucina con buon senso


I fiori di glicine si usano in piccole quantità: sono ottimi freschi per decorare, ma in tempura diventano un finger food elegante e alternativo. È importante usare solo i fiori (non foglie, semi o baccelli) e non abusarne: è una preparazione “sfizio”, non un contorno da mangiare a montagne.


Errori comuni da evitare


Il primo errore è usare fiori non integri o “stanchi”: diventano molli e poco profumati. Il secondo è fare una pastella troppo densa, che copre il fiore e rende tutto pesante. Terzo: friggere troppi pezzi insieme, abbassando la temperatura dell’olio e rovinando la croccantezza.


Conservazione


Il glicine in tempura va mangiato appena fatto: è lì che dà il meglio. Se proprio avanza, puoi rigenerarlo in forno o friggitrice ad aria per pochi minuti, ma perderà parte della fragranza.


Per organizzarti, puoi preparare la pastella in anticipo tenendola in frigo, ma friggi solo all’ultimo.


Abbinamenti e servizio


Servilo come aperitivo con un calice di bollicine, tè freddo non zuccherato o una bevanda agrumata. Sta bene con una salsa leggera (yogurt vegetale e limone) oppure semplicemente con sale: il bello è la delicatezza del fiore.


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