Pasta Cacio e Pepe Vegana
- Aryhomestyle

- 15 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min

Quando fa caldo, l’ultima cosa che vuoi è passare ore ai fornelli. Eppure invitare amici a pranzo o a cena resta una delle cose più belle dell’estate.
Questa cacio e pepe vegana è pensata proprio per questo: ingredienti semplici, preparazione rapida e un risultato sorprendentemente “comfort”, cremoso e pepato al punto giusto.
Cacio e pepe vegana: ingredienti e sostituzioni
Le mandorle senza buccia danno dolcezza e corpo. L’ammollo le rende più morbide e facilita una crema più fine. La tahin aggiunge profondità e quella nota “tostata” che ricorda un formaggio stagionato.
Se vuoi un gusto più delicato, riduci leggermente la tahin; se vuoi più “spinta”, aumenta il pepe e aggiungi un goccio extra di limone per bilanciare.
Ingredienti
400 g spaghetti
120 g mandorle senza buccia
1 cucchiaio di tahin (o altra crema spalmabile veg)
Sale q.b.
Pepe nero q.b.
Acqua q.b. (per frullare + acqua di cottura)
Qualche goccia di limone
Occorrente
Pentola per la pasta
Frullatore o mixer potente
Padella capiente per mantecare
Macinapepe
procedimento, tempi e punti critici della cacio e pepe vegana
Il punto critico è l’emulsione: la crema non va scaldata troppo a lungo o rischia di “tirare” e diventare densa. Per una salsa setosa, usa acqua di cottura calda e aggiungila poco per volta, mantecando a fuoco basso o a fuoco spento.
Tempo totale: circa 30–35 minuti (30 min ammollo + 10–12 min pasta e mantecatura).
Procedimento
Metti le mandorle in ammollo per circa 30 minuti in acqua bollente: questo le ammorbidisce e ti aiuta a ottenere una crema più liscia. Nel frattempo porta a bollore l’acqua per la pasta.
Scola le mandorle e trasferiscile nel frullatore con tahin, sale, qualche goccia di limone e acqua quanto basta per frullare bene. Parti con poca acqua e aggiungine a filo finché ottieni una crema vellutata, non troppo densa.
Cuoci gli spaghetti al dente. Prima di scolarli, conserva un po’ di acqua di cottura.
Versa la pasta in padella e aggiungi la crema: manteca a fuoco basso (o anche a fuoco spento, se la padella è calda), aggiungendo acqua di cottura poco per volta finché la salsa diventa lucida e avvolgente.
Impiatta e completa con pepe nero macinato al momento, senza timidezza.
Possibili Varianti
Per una variante più veloce usa mandorle già pelate e ammollale in acqua bollente anche solo 15–20 minuti, poi frulla molto bene.
Se cerchi una variante più intensa, aggiungi un pizzico di lievito alimentare (se ti piace) e aumenta leggermente il limone: dà un effetto più “sapido” e complesso.
Cacio e pepe vegana: perché questa versione funziona
La classica cacio e pepe vive di cremosità e pepe, ma qui la parte “cacio” viene ricreata con mandorle e tahin: una base ricca che, emulsionata con l’acqua di cottura, crea una salsa liscia e avvolgente.
La cacio e pepe vegana non copia e basta: prende l’idea e la rende più leggera, perfetta anche nei mesi caldi.
Errori comuni da evitare
Il primo errore è frullare con poca acqua: ottieni una pasta troppo compatta che non lega bene con la pasta. Il secondo è buttare via tutta l’acqua di cottura: ti serve per la cremosità.
Infine, non usare pepe già macinato da tempo, qui fa la differenza macinarlo sul momento, così l’aroma è pieno.
Conservazione
La cacio e pepe vegana è migliore appena fatta, perché la salsa tende ad addensarsi col tempo.
Se avanza, conservala in frigo fino al giorno dopo e scaldala in padella con un goccio d’acqua per farla tornare cremosa.
La crema di mandorle e tahin invece si può preparare in anticipo e tenere in frigo 1–2 giorni.
Abbinamenti e servizio
Servila subito con pepe abbondante e, se ti va, un’insalata fresca di contorno. Come bevanda, funziona bene con acqua frizzante e limone oppure un bianco secco e leggero: pulisce il palato e lascia spazio al pepe.
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