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Pasta Cacio e Pepe Vegana


Pasta Cacio e Pepe Vegana

Quando fa caldo, l’ultima cosa che vuoi è passare ore ai fornelli. Eppure invitare amici a pranzo o a cena resta una delle cose più belle dell’estate.


Questa cacio e pepe vegana è pensata proprio per questo: ingredienti semplici, preparazione rapida e un risultato sorprendentemente “comfort”, cremoso e pepato al punto giusto.


Cacio e pepe vegana: ingredienti e sostituzioni


Le mandorle senza buccia danno dolcezza e corpo. L’ammollo le rende più morbide e facilita una crema più fine. La tahin aggiunge profondità e quella nota “tostata” che ricorda un formaggio stagionato.


Se vuoi un gusto più delicato, riduci leggermente la tahin; se vuoi più “spinta”, aumenta il pepe e aggiungi un goccio extra di limone per bilanciare.


Ingredienti

  • 400 g spaghetti

  • 120 g mandorle senza buccia

  • 1 cucchiaio di tahin (o altra crema spalmabile veg)

  • Sale q.b.

  • Pepe nero q.b.

  • Acqua q.b. (per frullare + acqua di cottura)

  • Qualche goccia di limone


Occorrente 

  • Pentola per la pasta

  • Frullatore o mixer potente

  • Padella capiente per mantecare

  • Macinapepe


procedimento, tempi e punti critici della cacio e pepe vegana


Il punto critico è l’emulsione: la crema non va scaldata troppo a lungo o rischia di “tirare” e diventare densa. Per una salsa setosa, usa acqua di cottura calda e aggiungila poco per volta, mantecando a fuoco basso o a fuoco spento.


Tempo totale: circa 30–35 minuti (30 min ammollo + 10–12 min pasta e mantecatura).


Procedimento

  1. Metti le mandorle in ammollo per circa 30 minuti in acqua bollente: questo le ammorbidisce e ti aiuta a ottenere una crema più liscia. Nel frattempo porta a bollore l’acqua per la pasta.

  2. Scola le mandorle e trasferiscile nel frullatore con tahin, sale, qualche goccia di limone e acqua quanto basta per frullare bene. Parti con poca acqua e aggiungine a filo finché ottieni una crema vellutata, non troppo densa.

  3. Cuoci gli spaghetti al dente. Prima di scolarli, conserva un po’ di acqua di cottura.

  4. Versa la pasta in padella e aggiungi la crema: manteca a fuoco basso (o anche a fuoco spento, se la padella è calda), aggiungendo acqua di cottura poco per volta finché la salsa diventa lucida e avvolgente.

  5. Impiatta e completa con pepe nero macinato al momento, senza timidezza.




Possibili Varianti


Per una variante più veloce usa mandorle già pelate e ammollale in acqua bollente anche solo 15–20 minuti, poi frulla molto bene.


Se cerchi una variante più intensa, aggiungi un pizzico di lievito alimentare (se ti piace) e aumenta leggermente il limone: dà un effetto più “sapido” e complesso.


Cacio e pepe vegana: perché questa versione funziona


La classica cacio e pepe vive di cremosità e pepe, ma qui la parte “cacio” viene ricreata con mandorle e tahin: una base ricca che, emulsionata con l’acqua di cottura, crea una salsa liscia e avvolgente.


La cacio e pepe vegana non copia e basta: prende l’idea e la rende più leggera, perfetta anche nei mesi caldi.


Errori comuni da evitare


Il primo errore è frullare con poca acqua: ottieni una pasta troppo compatta che non lega bene con la pasta. Il secondo è buttare via tutta l’acqua di cottura: ti serve per la cremosità.


Infine, non usare pepe già macinato da tempo, qui fa la differenza macinarlo sul momento, così l’aroma è pieno.


Conservazione


La cacio e pepe vegana è migliore appena fatta, perché la salsa tende ad addensarsi col tempo.


Se avanza, conservala in frigo fino al giorno dopo e scaldala in padella con un goccio d’acqua per farla tornare cremosa.

La crema di mandorle e tahin invece si può preparare in anticipo e tenere in frigo 1–2 giorni.


Abbinamenti e servizio


Servila subito con pepe abbondante e, se ti va, un’insalata fresca di contorno. Come bevanda, funziona bene con acqua frizzante e limone oppure un bianco secco e leggero: pulisce il palato e lascia spazio al pepe.


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