Sfouf Libanese macrobiotico: Ricetta Facile
- Aryhomestyle

- 5 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

Lo sfouf è un dolce tradizionale medio-orientale spesso riconoscibile per il colore giallo (curcuma) e la semplicità dell’impasto.
In questa versione “macrobiotica” l’idea è mantenere la ricetta essenziale, usando zucchero di barbabietola integrale e latte vegetale. Il risultato è una torta veloce, ideale anche come base da personalizzare con semi, spezie o un topping leggero.
Se cerchi un dolce “da tutti i giorni”, lo sfouf libanese macrobiotico è un’ottima scelta: ha una consistenza morbida ma compatta, un gusto delicato e una nota leggermente tostata data da sesamo e farine.
Ingredienti dello sfouf libanese macrobiotico e sostituzioni
Qui contano due cose: equilibrio tra farine e parte liquida, e una teglia ben preparata.
La farina 1 dà struttura, la semola aggiunge una grana piacevole. Se vuoi un gusto più rustico puoi spingere un po’ sulla semola, ma senza esagerare o la fetta rischia di diventare asciutta.
Il latte veg può essere quello che ami: avena per dolcezza naturale, soia per più corpo, mandorla per profumo.
La tahin non serve nell’impasto: qui è strategica per ungere e profumare la teglia.
Ingredienti
200 g farina tipo 1
50 g semola di grano duro
100 g zucchero di barbabietola integrale
80 ml olio di semi di girasole
200 ml latte vegetale (a scelta)
5 g curcuma in polvere
semi di sesamo q.b.
1 pizzico di sale
tahin q.b. (solo per ungere la teglia)
farina di mais q.b. (per spolverare la teglia)
lievito per dolci q.b. (se lo usi, aggiungilo con le farine)
Occorrente
ciotola capiente
frusta a mano o spatola
teglia meglio quadrata dai bordi alti
pennello da cucina (per la tahin)
procedimento, tempi, e punti critici dello sfouf libanese
Per quanto riguarda il forno, impostalo statico a 190°C: l’obiettivo è una superficie asciutta e leggermente dorata, con interno cotto ma non secco. Il tempo reale dipende molto dall’altezza dell’impasto e dal materiale della teglia: in genere 30–40 minuti.
Il punto critico è il tempismo non aprire il forno troppo presto; aspetta almeno 25–30 minuti per non far collassare la torta. Quando è pronta, lo stecchino deve uscire asciutto, ma la mollica deve restare tenera.
Tempo totale: circa 45–55 minuti (10–15 min preparazione + 30–40 min cottura)
Procedimento
Inizia versando in ciotola lo zucchero, l’olio di semi e il latte vegetale. Mescola con cura finché lo zucchero si “scioglie” il più possibile e il composto diventa omogeneo.
A questo punto incorpora le farine (farina 1 e semola), poi aggiungi la curcuma e un pizzico di sale. Se stai usando il lievito, uniscilo ora insieme alle polveri.
Lavora l’impasto con calma: deve risultare liscio, senza grumi evidenti, con una consistenza fluida ma sostenuta (non acquosa).
Prepara la teglia spennellandola con tahin, poi spolvera un velo di farina di mais: questa combo dà profumo e aiuta a non far attaccare.
Versa l’impasto e completa con semi di sesamo in superficie.
Inforna in forno statico a 190°C per circa 30–40 minuti. Controlla verso fine cottura: se la superficie colora troppo, abbassa leggermente o copri con un foglio di alluminio.
Sforna e lascia intiepidire prima di tagliare: da caldo è più fragile, da tiepido si compatta e viene una fetta perfetta.
Varianti dello sfouf
Per una variante più leggera, riduci leggermente l’olio e scegli un latte vegetale più “neutro” (es. avena non zuccherata). Per mantenere morbidezza, evita di prolungare la cottura.
Se cerchi una variante più veloce/da dispensa, puoi usare solo farina 1 (eliminando la semola) se non l’hai in casa: avrai una consistenza più uniforme e “torta classica”.
In alternativa, aggiungi una manciata di semi di sesamo in superficie per un effetto più fragrante.
Errori comuni da evitare
L’errore più frequente è ottenere uno sfouf “sabbiato” o asciutto: succede se cuoci troppo, se la teglia è troppo grande (impasto basso) o se aumenti troppo la semola.
Altro errore è mescolare poco i liquidi con lo zucchero, lasciando granelli che poi si sentono in bocca. Infine, non sottovalutare la preparazione della teglia: tahin + velo di farina di mais aiutano sia il gusto che lo stacco.
conservare lo sfouf
Lo sfouf libanese macrobiotico si conserva bene: una volta freddo, tienilo sotto campana o in contenitore ermetico.
In frigo regge qualche giorno; prima di servirlo, riportalo a temperatura ambiente oppure scaldalo pochissimo per far tornare la morbidezza. Puoi anche porzionarlo e congelarlo: meglio fette separate, così scongeli solo quello che ti serve.
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