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Sfouf Libanese macrobiotico: Ricetta Facile

Sfouf Libanese macrobiotico: la ricetta

Lo sfouf è un dolce tradizionale medio-orientale spesso riconoscibile per il colore giallo (curcuma) e la semplicità dell’impasto.


In questa versione “macrobiotica” l’idea è mantenere la ricetta essenziale, usando zucchero di barbabietola integrale e latte vegetale. Il risultato è una torta veloce, ideale anche come base da personalizzare con semi, spezie o un topping leggero.


Se cerchi un dolce “da tutti i giorni”, lo sfouf libanese macrobiotico è un’ottima scelta: ha una consistenza morbida ma compatta, un gusto delicato e una nota leggermente tostata data da sesamo e farine.


Ingredienti dello sfouf libanese macrobiotico e sostituzioni


Qui contano due cose: equilibrio tra farine e parte liquida, e una teglia ben preparata.


La farina 1 dà struttura, la semola aggiunge una grana piacevole. Se vuoi un gusto più rustico puoi spingere un po’ sulla semola, ma senza esagerare o la fetta rischia di diventare asciutta.


Il latte veg può essere quello che ami: avena per dolcezza naturale, soia per più corpo, mandorla per profumo.

La tahin non serve nell’impasto: qui è strategica per ungere e profumare la teglia.


Ingredienti

  • 200 g farina tipo 1

  • 50 g semola di grano duro

  • 100 g zucchero di barbabietola integrale

  • 80 ml olio di semi di girasole

  • 200 ml latte vegetale (a scelta)

  • 5 g curcuma in polvere

  • semi di sesamo q.b.

  • 1 pizzico di sale

  • tahin q.b. (solo per ungere la teglia)

  • farina di mais q.b. (per spolverare la teglia)

  • lievito per dolci q.b. (se lo usi, aggiungilo con le farine)


Occorrente

  • ciotola capiente

  • frusta a mano o spatola

  • teglia meglio quadrata dai bordi alti

  • pennello da cucina (per la tahin)



procedimento, tempi, e punti critici dello sfouf libanese


Per quanto riguarda il forno, impostalo statico a 190°C: l’obiettivo è una superficie asciutta e leggermente dorata, con interno cotto ma non secco. Il tempo reale dipende molto dall’altezza dell’impasto e dal materiale della teglia: in genere 30–40 minuti.


Il punto critico è il tempismo non aprire il forno troppo presto; aspetta almeno 25–30 minuti per non far collassare la torta. Quando è pronta, lo stecchino deve uscire asciutto, ma la mollica deve restare tenera.


Tempo totale: circa 45–55 minuti (10–15 min preparazione + 30–40 min cottura)


Procedimento

  1. Inizia versando in ciotola lo zucchero, l’olio di semi e il latte vegetale. Mescola con cura finché lo zucchero si “scioglie” il più possibile e il composto diventa omogeneo.

  2. A questo punto incorpora le farine (farina 1 e semola), poi aggiungi la curcuma e un pizzico di sale. Se stai usando il lievito, uniscilo ora insieme alle polveri.

  3. Lavora l’impasto con calma: deve risultare liscio, senza grumi evidenti, con una consistenza fluida ma sostenuta (non acquosa).

  4. Prepara la teglia spennellandola con tahin, poi spolvera un velo di farina di mais: questa combo dà profumo e aiuta a non far attaccare.

  5. Versa l’impasto e completa con semi di sesamo in superficie.

  6. Inforna in forno statico a 190°C per circa 30–40 minuti. Controlla verso fine cottura: se la superficie colora troppo, abbassa leggermente o copri con un foglio di alluminio.

  7. Sforna e lascia intiepidire prima di tagliare: da caldo è più fragile, da tiepido si compatta e viene una fetta perfetta.




Varianti dello sfouf


Per una variante più leggera, riduci leggermente l’olio e scegli un latte vegetale più “neutro” (es. avena non zuccherata). Per mantenere morbidezza, evita di prolungare la cottura.


Se cerchi una variante più veloce/da dispensa, puoi usare solo farina 1 (eliminando la semola) se non l’hai in casa: avrai una consistenza più uniforme e “torta classica”.


In alternativa, aggiungi una manciata di semi di sesamo in superficie per un effetto più fragrante.


Errori comuni da evitare


L’errore più frequente è ottenere uno sfouf “sabbiato” o asciutto: succede se cuoci troppo, se la teglia è troppo grande (impasto basso) o se aumenti troppo la semola.


Altro errore è mescolare poco i liquidi con lo zucchero, lasciando granelli che poi si sentono in bocca. Infine, non sottovalutare la preparazione della teglia: tahin + velo di farina di mais aiutano sia il gusto che lo stacco.


conservare lo sfouf


Lo sfouf libanese macrobiotico si conserva bene: una volta freddo, tienilo sotto campana o in contenitore ermetico.


In frigo regge qualche giorno; prima di servirlo, riportalo a temperatura ambiente oppure scaldalo pochissimo per far tornare la morbidezza. Puoi anche porzionarlo e congelarlo: meglio fette separate, così scongeli solo quello che ti serve.


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