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Frittelle di Carnevale Vegane senza Glutine

Frittelle di Carnevale Vegane senza Glutine

Le frittelle di Carnevale sono un classico irresistibile, ma a volte risultano troppo unte o “piene”, appesantendoci e peggiorando quindi la digestione.


Questa versione vegana senza glutine è pensata per restare più leggera, senza rinunciare al gusto: uvetta dolce, profumo di limone e vaniglia, e una consistenza morbida che invita al bis.


In più puoi scegliere: frittura veloce per la tradizione, oppure forno per una variante ancora più light.


Ingredienti e sostituzioni per frittelle di Carnevale


La base è farina di avena (o fiocchi frullati). Se vuoi un risultato più fine, frulla a lungo e setaccia: migliora la texture. L’uvetta è la parte “golosa”, ma puoi alternarla con gocce di cioccolato fondente veg o cubetti di mela.


Il cremortartaro aiuta la spinta: se non lo hai, puoi usare un lievito per dolci consentito (sempre gluten free) mantenendo dosi simili.


Ingredienti 

  • 200 g farina di avena certificata senza glutine (oppure fiocchi d’avena frullati)

  • 1 tazzina colma di uvetta

  • Vaniglia bourbon (q.b.)

  • Scorza di limone (meglio non trattato)

  • 1–2 cucchiai di Marsala (facoltativo)

  • Mezza bustina di cremortartaro

  • 1 pizzico di sale

  • Acqua q.b. per la consistenza

  • Olio di semi di arachidi per friggere (se fai la versione fritta)

  • Zucchero di fiori di cocco per la finitura


Occorrente 

  • 1 ciotola capiente

  • 1 frusta o cucchiaio robusto

  • 1 padella dai bordi alti (per la frittura) o teglia (per il forno)

  • 1 schiumarola e carta assorbente (se friggi)


procedimento, tempi e punti critici


Il punto critico è la densità: troppo liquido e si “spalma”, troppo compatto e resta crudo al centro. In frittura, l’olio deve essere caldo ma non fumante: se è troppo freddo assorbono olio, se è troppo caldo scuriscono fuori e restano crude dentro.


Tempo totale: circa 30 minuti (10–12 min preparazione + 8–10 min frittura a lotti / oppure 20 min forno + riposo breve).


Procedimento 

  1. Inizia mettendo in ciotola tutti gli ingredienti secchi: farina di avena, cremortartaro, sale e vaniglia. Mescola bene così il lievitante si distribuisce in modo uniforme.

  2. A questo punto aggiungi l’uvetta e la scorza di limone: ti conviene “sporcare” l’uvetta nella farina, così non va tutta sul fondo.

  3. Unisci il Marsala (se lo usi) e poi inizia ad aggiungere acqua poco per volta, mescolando con calma. Cerca una consistenza densa: l’impasto deve restare raccolto, ma non troppo duro. Se lo sollevi con un cucchiaio, deve scendere lentamente a “nastro” spesso.


Versione fritta

  1. Scalda l’olio in padella e quando è caldo (non fumante) preleva piccole porzioni di impasto e falle scivolare nell’olio.

  2. Cuoci a lotti, girandole con attenzione: quando sono ben dorate, scolale su carta assorbente.

  3. Passale nello zucchero di fiori di cocco mentre sono ancora tiepide, così aderisce meglio.


Versione al forno

  1. Disponi piccole cucchiaiate di impasto su teglia con carta forno, leggermente distanziate.

  2. Cuoci a 180°C per circa 20 minuti. Se vuoi più doratura, gli ultimi 2–3 minuti puoi alzare leggermente la temperatura (senza esagerare)

  3. Passale nello zucchero a velo da tiepide.




Varianti delle frittelle di Carnevale


Per la variante più light cotta in forno, cuoci a 180°C per circa 20 minuti, girandole a metà se vuoi più uniformità. A fine cottura passale nello zucchero quando sono ancora tiepide.


Per una variante più veloce e anti-spreco, se hai poco tempo, usa farina di avena già pronta e ammolla l’uvetta 5 minuti in acqua calda (poi asciugala) per renderla più morbida e ridurre i tempi.


Frittelle di Carnevale: perché questa versione è più leggera


Queste frittelle di Carnevale puntano su ingredienti semplici e naturalmente senza glutine (se scegli avena certificata). L’impasto è denso ma non “cemento”: deve trattenere l’aria quel tanto che basta per una frittella soffice.


Il tocco in più? Un goccio di Marsala (facoltativo ma consigliato) che profuma e arrotonda il sapore.


Errori da evitare


Il primo errore è aggiungere acqua a caso: mettila poco per volta finché l’impasto “cade” dal cucchiaio lentamente. Evita anche di fare frittelle troppo grandi: meglio piccole, cuociono bene e rimangono più soffici.


Infine, non saltare il pizzico di sale: sembra dettaglio, ma equilibra dolcezza e aroma di vaniglia.


conservare le frittelle


Le frittelle danno il meglio appena fatte. Se avanzano, conservale in un contenitore ben chiuso a temperatura ambiente per 1 giorno, oppure in frigo fino a 2 giorni.


Per rigenerarle, meglio forno caldo per pochi minuti (così tornano asciutte fuori). Il freezer è possibile, ma la consistenza cambia: se le congeli, fallo senza zucchero e zuccherale solo dopo la rigenerazione.


Abbinamenti e servizio


Servile con una spolverata di zucchero di fiori di cocco o con un tocco di scorza di limone extra. Per accompagnare, stanno bene con una tisana agrumata o un caffè; se vuoi restare “Carnevale”, anche un piccolo bicchierino di Marsala è coerente.


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